martedì 29 gennaio 2013

Sottopagati, senza contratto, ma... "Choosy"?!?!?



Una vita fatta si scelte.
Tutte scelte che alla fine ti porteranno ad un solo obiettivo: lavorare e renderti indipendente "da grande".
Partiamo dal presupposto che secondo me, o meglio, in base al mio carattere, trovo impensabile che una ragazzina di 13/14 anni sia in grado di pensare a ciò che sia meglio per lei a livello di studi. Insomma, a quell'età io quasi quasi pensavo ancora a giocare con le Barbie!
Era il lontano Gennaio 2000 quando dovetti prendere la difficile decisione su quale scuola superiore sarebbe stata meglio per me. Così, già sapendo che non avrei voluto essere vincolata a dover andare all'università una volta diplomata, i miei genitori mi consigliarono una scuola "Dove avrai un diploma finito!Se vorrai non dovrai per forza fare l'università e troverai subito lavoro!".
Quella scuola era la Ragioneria.
Ma mai avrebbero potuto prevedere, che nonostante tutto, il lavoro non ci sarebbe stato.
Iniziai il percorso delle superiori nel Settembre 2000. I primi 2 anni andarono bene, o meglio, cercavo di farli andare al meglio, ma dal terzo anno quella scuola per me diventò un incubo.
Odiavo tutto: professori, materie, e persino il banco scolastico.
E la materia più importante, quella che avrebbe dovuto essere il fulcro del mio diploma, l'ECONOMIA AZIENDALE, per me era un tabù.
Sono arrivata addirittura a pensare di non presentarmi agli esami di maturità, dopo essere riuscita, tra alti e bassi, a terminare quell'interminabile ultimo anno.
Mi diplomo a Luglio 2005 con il minimo indispensabile, non sapendo che, se mi fossi impegnata anche solo un pochino di più, almeno quel pezzo di carta mi sarebbe servito a qualcosa in più!
Si, perchè ora persino per fare il portalettere (senza discriminare il lavoro del portalettere), c'è bisogno di avere un diploma con un voto minimo di 70/100!
Il 31 Agosto 2005 trovo un lavoretto presso un parrucchiere.
Si, in fondo in fondo era quello il mestiere che avrei voluto imparare e rendere mio per tutta la vita.
Ma la cosa si rivelò più difficile del previsto: 50 euro a settimana (rigorosamente senza un contratto), con orari di lavoro non proprio eccezionali.
Sono durata 2 mesi. Poi ho detto STOP.
E da allora la mia vita è stata un mix di lavoretti sottopagati, per la maggior parte senza contratto e in alcuni casi tremendi.
Dalla mia ho sempre avuto la fortuna di sapermi adattare a qualsiasi lavoro trovassi.
Ve li elenco??
Ma sì, tanto ho del tempo da perdere, e se state leggendo questo post, probabilmente anche voi!


  • Volantinaggio con 15 euro a giorno per 2 volte al mese!
  • Call center Outbound, rigorosamente part-time con il primo stipendio preso dopo 2 mesi, di miseri 200 euro;
  • Imbustamento plichi pubblicitari per 2 settimane, con stipendio preso dopo 3 mesi (ma solo perchè li stavo alle calcagna), di 150 euro;
  • Poi è stata la volta di un lavoro come commessa in un negozio di abbigliamento per bambini. Orari dalle 8.45 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 22.00. Dovevo sostituire una maternità per almeno 4 mesi per 600 euro al mese. Ne feci soltanto 1, con 500 euro e pure a nero!
  • Nell'ottobre 2006 trovai un impiego come ragioniera in una impresa edile. Da fare la ragioniera, mi sono ritrovata a gestire i dipendenti, i mezzi di trasporto dell'azienda, fare la segretaria e passare le miei giornate a dividermi tra l'ufficio per il quale lavoravo ed i vari uffici per le pratiche. Insomma, una tuttofare. Per i primi 5 mesi lavorai tanto, sempre senza contratto, per 500 euro al mese. Poi venne il momento del MALEDETTO TIROCINIO FORMATIVO (e non mi stancherò mai abbastanza di bestemmiare chi li ha inventati!). Il tirocinio prevedeva un parti-time di 4 ore al giorno. Io ne facevo 8 di ore, se non di più, per 500 euro al mese. Scaduto il tirocinio venne il contratto a tempo indeterminato. Passai a 700 euro al mese (ma solo perchè insistetti Io per avere un aumento!), ma le ore di lavoro si erano moltiplicate, e gestendo anche gli appuntamenti del titolare, praticamente il mio telefono aziendale squillava anche la domenica sera oltre le 22.00. A Marzo del 2008 dovetti dare le dimissioni. L'azienda stava iniziando a dare segni di cedimento ed io non ce la facevo più. Un anno più tardi l'azienda dichiarò fallimento.
  • A giugno del 2008 fu la volta del Call Center Inbound. Lavoravo per il servizio clienti 119 di TIM. Un lavoro stressante su turni che andavano dalle 7 del mattino all'1 di notte. Ma almeno avevo un contratto (a tempo determinato di 6 mesi) con un buono stipendio. Peccato che dopo tante promesse, a Dicembre del 2008, non ci rinnovarono il contratto, e quindi ricominciai daccapo a cercar lavoro;
  • A marzo del 2009 riuscii a trovare un lavoretto part-time (al mattino dalle 8 alle 12 circa), in un tabacchi/edicola. Mi occupavo di tutto. Sigarette, giornali, giocate. Iniziai sempre con un MALEDETTO TIROCINIO FORMATIVO per 6 mesi con 400 euro. Insomma, accettabile. Dopo i 6 mesi di tirocinio, di contratto non se ne parlava. E mai se ne parlò. Mi fecero capire che se mi conveniva dovevo stare così, senza contratto. Nel frattempo anche le cose a livello di retribuzione erano cambiate. In pratica decisero che sarei stata pagata meno di 4 euro l'ora, ma decidevano loro i giorni in cui sarei dovuta andare a lavorare. Tipo, una mattina si svegliavano e mi dicevano: "Oggi non venire, non serve!", per evitare di pagarmi. Alla fine del mese il più delle volte sono tornata a casa con meno di 200 euro. Spendevo di più in benzina per andare a lavoro che per il resto. In pratica, ci rimettevo. Dopo un anno in queste condizioni, in cui ho perso davvero la dignità, ho lasciato. 
  • Da allora le cose sono andate di male in peggio. Ho iniziato a buttarmi nel mondo delle PROMOTER. Ogni tanto qualche agenzia mi chiamava per fare delle promozioni nei supermercati, ma i pagamenti  (80/90 euro per 2 giorni di lavoro), venivano fatti trascorsi i 90 giorni dalla data in cui avevo lavorato. Mi sono imbattuta in un'agenzia che per pagarmi 90 euro ci ha messo ben 6 mesi (ma solo dopo aver ricevuto una lettera che ho fatto scrivere da un avvocato!). E così ho chiuso con quell'altro mondo di approfittatori.
  • Ah, e non mi sono fermata mica! Ho anche fatto più volte l'inventarista per gli ipermercati dalle 5 del mattino. Una volta l'ho fatto anche per il Brico, e non vi dico l'esaurimento nel contare singolarmente i chiodi.
  • A marzo del 2011 decido di fare un corso di Paghe e Contributi, sperando che mi apra un mondo tutto nuovo. Il corso dura 2 mesi per un costo di 450 euro, per un pezzo di carta inutile, che non mi aiuterà ad entrare in nessuno studio di Consulenti del Lavoro. Si, perchè lì sono come le farmacie: ci entrano solo i figli, i nipoti e tutta l'allegra famigliola.
  • A Settembre 2011, finalmente, dopo mesi di attesa, vengo contattata per lavorare in un negozio di articoli per la casa. Il lavoro era pagato 900 euro al mese, ma gli orari di lavoro erano assurdi: dalle 8.45 alle 13.15, e dalle 16.15 alle 22.30 a volte 23.00. Per non parlare dell'ambiente di lavoro: Mobbing allo stato puro! Non potevi parlare con i colleghi di lavoro, perchè i responsabili ti osservavano dalle telecamere e ti rimproveravano qualora lo facessi. Se dovevi andare in bagno dovevi chiedere il permesso e le chiavi dei bagni, ma non potevi starci più di 2 minuti. Non potevi fare pausa. Non potevi mangiare. Insomma, un calvario! Mi sono ritrovata a dover lasciare il lavoro, per lo stress e per una colite come conseguenza del fatto che tenevo tutto dentro, e non mi sfogavo mai. E tra l'altro tutte le ore di straordinario non venivano pagate, per non parlare del fatto che i riposi da essere settimanali erano diventati addirittura 1 ogni 10 giorni di fila di lavoro (sabato e domenica inclusi!)
  • A Gennaio dello scorso anno decido di fare una nuova esperienza: un C.A.A.F. mi prende per fare i mod. 730. Sono contentissima! Finalmente faccio qualcosa che mi piace. I primi 2 mesi li passo sui libri a studiare, poi da Marzo a Luglio lavoro sul serio. E quanto lavoro!! Però la retribuzione arriva solo ad Agosto. Insomma, mesi di lavoro con anticipazione di spese, ma per imparare qualcosina questo ed altro!
  • Sia a Dicembre del 2011 che nel 2012 ho lavorato solo per i 10 giorni prima di Natale in una profumeria. Qualcosina sono riuscita a guadagnarla, ma solo per poco! 
Nella vita ho affrontato tanti e tanti di quei colloqui, e non ho menzionato alcune delle esperienze lavorative brevi che ho fatto. 
A 19 anni appena finisci la scuola e vedendo un curriculum vitae senza esperienze lavorative, si permettono di dire: "Eh, ma non hai esperienza, a me serve una persona con esperienza!". 
Inizi a fare esperienze e quando ti presenti per un nuovo colloquio ti dicono: "Eh, ma come mai hai così tanti lavori diversi sul curriculum di così breve tempo?!?!?". E tu lì a spiegare che erano lavori sottopagati, o magari a tempo determinato! E allora per loro non vai bene! E non apprezzano il fatto che magari, avendo svolto così tanti lavori diversi, vuol dire che ti adatti a tutto!
Decidi di laurearti, e lì si presenta un altro casino: "Eh, ma se vuoi venire a lavorare qui c'è da fare la gavetta. Facciamo un praticantato (alias NON TI PAGHIAMO!)".
Fai il praticantato, ma dopo almeno 2 anni ancora di pagarti non se ne parla. Allora decidi di trovare un lavoro che almeno ti remuneri, e quando poi finisci anche quello, la risposta quando vedono il tuo curriculum è: "Ah, quindi hai lavorato 2 anni qui, 1 anno là, etc..etc.., quindi hai esperienza. (e poi pensano "C***o, a questa ora la dobbiamo pagà!). Guarda, ti facciamo sapere. Al momento non abbiamo necessità". E allora che cavolo mi hai chiamata a fare per fare un colloquio?!?!??

Tutto questo, solo per far capire a chi si permette di dire "I RAGAZZI SONO DEI BAMBOCCIONI" o che "I RAGAZZI SONO CHOOSY", che non hanno mai capito proprio un bel niente! Anzi, io mi sento più che offesa da tutto ciò!
E poi, parliamoci chiaro. La crisi c'è, ma c'è pure chi ci marcia esageratamente su con questa cosa! Ormai è diventata una scusa palese per non pagare!! Soprattutto nella mia città c'è ancora la mentalità degli anni '50 in cui:" qui vieni per imparare, quindi non ti paghiamo, perchè sprechiamo il nostro tempo ad insegnarti qualcosa".
Ora, a quasi 27 anni, io sono stanca di lavorare senza contratto o con una retribuzione minima.

Se siete arrivati alla fine di questo noiosissimo post, vuol dire che avete fegato!
Sarei felice di sapere la vostra a riguardo! 

Un abbraccio e spero capirete il mio sfogo!



7 Commenti:

Alle 29 gennaio 2013 03:41 , Blogger Aradia ha detto...

Come ti capisco!!! io ho deciso di laurearmi... e mi sono pentita! Ho perso 4 anni in cui la crisi non c'era ancora e avendo un buon diploma c'era speranza di trovare lavoro... Invece ho studiato altri 4 anni, sono uscita dall'università e... dopo 4 mesi ho trovato il primo lavoro: spacciato come agenzia di viaggi x gruppi in realtà dovevo fare tipo call center per convincere i centri anziani a partire... doveva essere un contratto a progetto invece sono stata a nero... 600 euro al mese x 8 ore che per averli ho dovuto minacciare di chiamare ill sindacato! Dopo di quello "tirocinio autonomo", in pratica un tirocinio a nero! 400 euro al mese a nero x 8 ore (sabato compreso)... l'ho fatto per 6 mesi con la promessa di essere assunta dopo... indovina? Dopo 6 mesi si sono accorti che gli costava troppo assumermi... e allora via a fare la receptionist in hotel per la stagione! Il che significa 4 mesi filati senza mai un giorno di riposo! Pagamento mezzo a nero e mezzo a contratto... poi ho fatto anche la promoter e mi si stava spaccando la schiena a stare ferma in piedi tutte quelle ore! Ma ho fatto pure quello... ho fatto il colloquio anche con un call center ma mi avrebbero dato 200 euro al mese... che mi sarei spesa di benzina per andare al lavoro! Poi mi hanno richiamato quelli dove avevo fatto il tirocinio autonomo...stavolta c'era la provincia a pagare per il tirocinio! Quindi altri 6 mesi lì... ma prendevo 500 euro facendo la metà delle ore! Insomma... alla fine gli unici onesti sono stati quelli per cui ho fatto la stagione lo scorso anno... mi hanno pagato anche la buonuscita! Non ci potevo credere! In 2 mesi e 10 giorni ho guadagnato quanto 4 mesi in hotel, e mi ci pagavano i contributi per intero! In sostanza qualche ditta onesta c'è... ma sono tipo un'occasione su 20!!!

 
Alle 29 gennaio 2013 06:08 , Blogger Angela - Pink me up09 ha detto...

Vorrei dire che ti capisco ma non posso.. posso dirti però che ti ammiro, per la costanza e la testardaggine con cui ti sei impegnata a cercare lavori di qualsiasi tipo.
Io sono ragioniera come te e ai tempi ho fatto il tuo stesso ragionamento.

Ho deciso però di continuare con l'università perchè la laurea è la laurea. Almeno ai tempi lo era... ho scelto Comunicazione perchè quello che volevo fare io era grafica pubblicitaria ma da me non c'era un ramo specifico. Mi sono laureata e poi ho proseguito con la magistrale per ultimare il mio percorso anche se le materie non mi piacevano...

Adesso sono qui che sto per finire ancora una volta, dopo 20 anni di studio alle spalle ormai, che mi pento amaramente delle mie scelte che si sono rivelate errata, l'una dopo l'altra. Ma d'altronde hai ragione tu, come si fa a capire a 13 anni cosa si vuol fare nella vita? Io non lo ora che di anni ne ho ben 25 quindi figuriamoci.

Ecco tornassi indietro non rifarei nulla di quello che ho fatto.. perchè oggi come oggi la laurea è un pezzo di carta in più.. ho perso la salute a causa di quel mondo di merda! Mi ha risucchiato la vita e non scherzo, sono molto sfiduciata e scoraggiata ... perchè mi rendo conto che tutti i soldi spesi e tutti i sacrifici che ho fatto non serviranno a un bel niente.

 
Alle 29 gennaio 2013 06:25 , Blogger SpeedyReview-MakeUp ha detto...

Sono arrivata alla fine del tuo post perchè ho rivisto me in ogni singola riga. Ho 30 anni, una laurea in architettura, un master e un dottorato di ricerca quasi concluso. Sono senza lavoro da quasi un anno. Nel frattempo ho dovuto lasciare la mia città di origine, al sud, per trasferirmi al nord alla ricerca di qualche possibilità in più ma..nulla. Ho fatto diversi colloqui in agenzie immobiliari, aziende assicurative ma la risposta è sempre la stessa "Le faremo sapere!". E non si fanno sentire più. Sono troppo qualificata per molti ma se consegno un cv inserendo solo il diploma, sono poco preparata. Sono davvero scoraggiata e senza motivazione. Le mie giornate sono sempre le stesse: daventi ad un pc a cercare annunci di lavoro, molto spesso falsi che per mesi si ripetono..specchietti per le allodole, in pratica. Da un anno aspetto di essere pagata dal mio comune per aver fatto il rilevatore del corso dell'ultimo censimento. E pensare che anche per compilare quei questionari dovevi avere la laurea con il massimo dei voti...
Quando leggo quelle affermazioni della Fornero mi viene voglia di strappare la laurea, la pergamena del master e mollare il dottorato per andare a coltivare un campo di pomodori da qualche parte del mondo!!
Siamo nelle mani di un governo di ricchi e vecchi che ai giovani non pensano mai...
In bocca al lupo per tutto!!
Bianca

 
Alle 29 gennaio 2013 07:14 , Blogger alemagicmakeup ha detto...

Ciao cara, scusami il francesismo ma sei proprio una ragazza con le palle e non hai mollato purtroppo ci sono persone che approfittano del lavoratori e nn c'è chi ha il coraggio di opporsi a questo sfruttamento perchè devo per forza prendere quei soldini . Settimana scorsa sono stata chiamata per un lavoro e volevano darmi 2,70 all'ora ovviamente in nero ma stiamo scherzando????? Ovviamente ho rifiutato perché questo si chiama sfruttamento e presa per il culo una vergogna davvero che schifo!!!!dobbiamo avere fiducia e sperare che le cose si sistemino baci

 
Alle 29 gennaio 2013 11:34 , Blogger Emanuela ha detto...

caspita quanti lavori, sono un'enormità se paragonati agli anni passati!!!
anche io avrei voluto fare una scuola che mi preparasse a far qualcosa, invece ho fatto il liceo e sono stata in pratica "costretta" a fare l'università...
ti dico, mi son pentita della scelta del liceo, forse l'università non l'avrei fatta, sono un po' stanca di studiare... ma non so neanche se trovandomi nella tua situazione sarei felice delle scelte fatte... in pratica ci siamo mosse male in ogni caso!

tralasciando tutto ciò, trovo vergognoso lo stato in cui ormai le aziende si approfittino della gente trattandola come schiava, tanto sanno che non hai alternative e che se tu te ne vai via ce ne subito un'altra meglio di te! questo è vero sfruttamento, e purtroppo il dipendente non può appellarsi a nulla, perché si sa che qui in italia la giustizia non esiste.

se fino a qualche mese fa mi sembrava impossibile dirlo, penso che ormai una delle poche alternative sia andare all'estero: ma non parlo di stipendi, di lavoro più o meno importante, parlo proprio di dignità. almeno all'estero ti trattano da persona.

buona fortuna, te la meriti.

 
Alle 29 gennaio 2013 14:37 , Blogger Francesca ha detto...

L'Italia si sta distruggendo lentamente ogni giorno che passa. Tutti vogliono fuggire all'estero...E TE CREDO! Ci vado anche io a Londra a lavare i piatti con la speranza di FARE CARRIERA! Già perché in Italia, se inizio a lavare i piatti nel 2013, nel 2025 sono ancora lì a lavare piatti. A Londra un anno dopo sei capo sala. Per carità, se si è laureati o diplomati significa accantonare anni di studi, ma si è sempre e comunque più pagati e gratificati dell'Italia. E' questo il problema.
Ma i giovani non sanno fare niente. Non capiscono niente. Non hanno voglia di fare niente.
Quando capiranno che LORO non sono eterni, forse inizieranno a cercarli quei giovani...sempre che in Italia ci sia ancora qualche giovane.

Spero che alla Fornero venga un erpes per ogni giovane che attualmente è senza lavoro o sottopagato, o sfruttato...mi sembra il minimo!
Fortuna che è una docente universitaria...ma dove viveva sta donna? In una torre di avorio? Su un altro pianeta?
Che nervi!!!

In bocca al lupo carissima, in bocca al lupo a tutti noi giovani!

 
Alle 30 gennaio 2013 01:14 , Blogger ladyb ha detto...

idem!centralino,segretaria commessa per pochi mesi e per una miseria! e ora che mi sono anche spostata in un altra città,lasciando roma, dove le aspettative erano avere un lavoro "quasi sicuro" e che mi piace da matti devo ancora prendere lo stipendio di novembre :(
e se non trovo un altro impiego io a 25anni fuguriamoci mio padre a 53... al quale devono versare anche i contributi quindi non possono inventarsi contratti strani!e le aziende? io volevo aprire una mia partita iva ma lo vedo qui dove lavoro che non è cosa...
speriamo le cose cambino presto, sono loro che ci fanno diventare bambacioni!!!per forza come fai a lasciare la casa dei tuoi?come fai a mantenerti con 400euro al mese se gli affitti sono alle stelle??e i mutui?stendiamo un velo pietoso!

 

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